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7 NOVEMBRE 2009 - XI CONGRESSO PROV.LE M.C.L. LIVORNO Elenco Consiglieri Provinciali eletti nel Congresso Prov.le M.C.L. del 7 Novembre 2009:
  • ARE Franca Maria
  • BARTOLI Massimo
  • BENEDETTI Carlo Alberto
  • BENEDETTI Vittorio
  • CAVINATO Roberto
  • D′ECCLESIIS Filippo
  • FAGIOLINI Fasuto
  • FREDIANI Paolo
  • GARZELLI Sergio
  • GASPERI Fernando
  • MAGNANI Anna Maria
  • MANGIALARDI Raffaella
  • PALLESI Nedo
  • PALMERINI Gian Camillo
  • POGGIANTI Giovanna
MOZIONE Il M.C.L. di Livorno riunito in Congresso Provinciale in vista del prossimo Congresso Nazionale di dicembre 2009, come contributo proprio al dibattito che in tale sede si svolgerà, sottolinea alcune priorità che (specie sul territorio), si stanno evidenziando.

La crisi economico-finanziaria esplosa l′anno scorso è andata ad incidere ancora più marcatamente in un′area, come quella livornese, dove pluriennali miopi scelte hanno prima impedito e quindi rallentato la realizzazione di infrastrutture (vedere in primis la TIRRENICA) che rendessero le piccole e medie imprese più competitive e che non stornassero nuovi investimenti e quindi nuove possibilità occupazionali.

Si auspica quindi che, cadute pregiudiziali ideologiche, anche i comportamenti delle pubbliche amministrazioni a tutti i livelli (da quello statale a quelli municipali) siano ispirati ad un necessario comune modo di sentire per creare nuovi posti di lavoro a partire dagli strumenti urbanistici (nel più rigoroso rispetto dell′ambiente sia paesaggistico che marino), consapevoli che tra le premesse per favorire il rilancio produttivo ed occupazionale occorre intanto far pressione sugli istituti di credito perché non mantengano chiusi i cordoni della borsa verso imprese dai cui bilanci traspaiano prospettive di crescita.

A livello generale urge intraprendere una incisiva stagione di riforme istituzionali, essendo oltretutto uno dei motivi per il quale nei primi anni Novanta i sistemi elettorali sono stati cambiati in quello di favorire la governabilità di Stato, Regioni ed Enti Locali introducendo modelli che hanno ridotto gli spazi di un centro moderatore e propulsore insieme e favorito invece forze estreme rendendo sempre più difficile dialogare per cambiare.

Il rinsavimento degli elettori, che nelle ultime tornate elettorali hanno ricondotto ad un quadro di bipartitismo imperfetto la situazione complessiva, è visto con favore dal M.C.L. che ritiene l′attuale imbarbarimento dello scontro, punta di un disegno eversivo nella sostanza, in quanto i risultati elettorali potrebbero e dovrebbero essere rimessi in discussione per questioni nella loro essenza estranee alla politica.

Si vuol fare del moralismo per nascondere la vera questione morale rappresentata spesso da politici e magistrati che si ritengono al di là dei confini del diritto, della giustizia e (talvolta) del buon senso, sicchè la sfiducia verso le istituzioni è destinata a crescere senza l′avvio (come detto) di una stagione di riforme istituzionale, attorno alla quale costruire un nuovo patto, espressione del potere costituente che spetta al popolo sovrano.

Un nuovo patto tra persone, ceti, generazioni nel segno di una storia millenaria di civiltà e di cultura che come cattolici avvertiamo, con preoccupazione, messa sotto tiro da un individualismo libertino e cinico insieme per le sue estreme derive antilife e non certo dall′incontro con altre esperienze e religioni, riguardo alle quali il dialogo franco ed aperto non solo è necessario, ma elemento di crescita generale.